Una strana forma di Depressione

Disturbo Bipolare o Depressione Bipolare

Con il termine di Depressione Bipolare o Disturbo Bipolare si indica una particolare forma di Disturbo dell’Umore caratterizzata da alternanza di Episodi di Depressione ed Episodi di Euforia. Questi ultimi possono essere spontanei o indotti dall’utilizzo di farmaci prescritti allo scopo di risolvere un precedente quadro depressivo.
Mentre i sintomi della Depressione sono noti e facilmente riconoscibili e soprattutto causano una sofferenza soggettiva che spinge il paziente a chiedere l’aiuto del medico, la sintomatologia che accompagna un Episodio di Euforia, principalmente quando questo non è particolarmente grave, può sfuggire all’osservazione dei pazienti che solitamente sperimentano un senso di benessere e di forza psichica che difficilmente riescono a considerare patologico.
E’ invece importantissimo riconoscere questa condizione clinica che può altrimenti evolvere fino a quadri molto gravi.

Il nostro tono dell’umore può essere paragonato a un pendolo: le oscillazioni in senso euforico (quando queste avvengono a causa di un Disturbo Bipolare) aumentano il rischio che, nei mesi successivi, il paziente vada incontro a un Episodio Depressivo, il quale sarà tanto più acuto e duraturo quanto più tardi si è intervenuti con mezzi preventivi.

Un altro motivo per cui è assolutamente necessario intervenire in caso di Euforia è che, non adeguatamente trattata, può evolvere in forme sempre più gravi e resistenti alle terapie; sono queste situazioni in cui il paziente può davvero perdere il controllo delle proprie azioni, non considerando il rischio potenziale di alcune di queste (guida spericolata, investimenti finanziari impulsivi) e l’inopportunità di altre (ridere, cantare e ballare in pubblico, comportamenti sessuali promiscui o eccessivi, abbigliamento eccentrico) esponendosi quindi a situazioni pericolose o illegali.

Nel Disturbo Bipolare l’obiettivo del medico è mantenere il paziente nel cosiddetto stato di EUTIMIA (dal greco: eu = buono e thymos = animo, cioè umore nella norma) utilizzando il minor numero di farmaci possibile, preferendo quelle molecole che fungono da stabilizzatori del tono dell’umore, quelle cioè che riducono l’ampiezza delle oscillazioni del nostro pendolo ideale o utilizzando strategie non farmacologiche.

I Sintomi dell’Episodio Euforico o Maniacale:

  • Esagerata stima di sé e ottimismo
  • Agitazione psichica e motoria
  • Insonnia grave o diminuito bisogno di sonno
  • Il paziente non si sente mai stanco nonostante la grave mancanza di sonno
  • Discorsi rapidi, pressanti e a voce alta
  • Giochi di parole inappropriati e poco logici
  • Euforia inappropriata, scherzi, risa
  • Spese stravaganti ed esagerate
  • Atteggiamenti eccessivamente famigliari con sconosciuti
  • Eccessiva disinibizione nei comportamenti
  • Accessi di rabbia e aggressività
  • Comportamenti illegali e aggressivi
  • Trucco e abbigliamento bizzarro ed eccentrico
  • Disturbi dell’attenzione e facile distraibilità
  • Logorrea che segue a un ritmo accelerato dei pensieri
  • Eccessiva propensione per attività piacevoli senza preoccupazione per eventuali conseguenze.

Nel Disturbo Bipolare di tipo I questi sintomi sono molto marcati ed intensi e si parla di Episodio Maniacale.
Nel tipo II la fase euforica è più contenuta e si parla di Episodio Ipomaniacale.

La gravità, la frequenza e la polarità (cioè depressiva o euforica) degli episodi, nella Depressione Bipolare, variano da caso a caso e questi parametri possono essere influenzati positivamente da una terapia ben impostata e scupolosamente rispettata.

Ben trattato e monitorato il Disturbo Bipolare è, infatti, curabile nella maggioranza dei casi e compatibile con una vita sociale e lavorativa assolutamente normale.

Essenziale è che il medico sia in grado di porre un’accurata Diagnosi Differenziale, che significa saper distinguere quando questi comportamenti appartengono a un Disturbo dell’Umore e quando invece appartengono a patologie psichiatriche più gravi quali ad esempio il Disturbo Schizofrenico, malattia che richiede un trattamento e una gestione differenti e ha una prognosi molto diversa.

Purtroppo in passato le possibilità di diagnosi e cura erano molto limitate ponendo le basi per un aggravamento esponenziale della patologia.
La medicina moderna è invece in grado di alleviare gli estremi della depressione e dell’euforia offrendo terapie non disponibili un tempo.

In questa malattia il trattamento deve essere sempre di tipo farmacologico, la psicoterapia può avere senso per aiutare il paziente a conoscere meglio la sua malattia in modo da individuare in tempo i segnali di una ricaduta, ad elaborare il vissuto che la diagnosi di uno stato patologico, soprattutto se di tipo psichico, può a volte provocare e nell’insieme per potenziare l’ adesione al trattamento farmacologico.

Terapie non Farmacologiche

Nel Disturbo Bipolare possono essere molto efficaci strategie terapeutiche non farmacologiche che risolvono l’Episodio Depressivo o comunque potenziano notevolmente l’azione della terapia farmacologica. Questo perché il paziente affetto da Depressione Bipolare risponde meglio a queste terapie rispetto al paziente affetto da Depressione Unipolare e, come abbiamo detto in precedenza, il migliore equilibrio del tono dell’umore spesso si ottiene evitando il ricorso ai farmaci antidepressivi.

Queste terapie non sono disponibili in ambulatorio sebbene siano assolutamente innocue per il paziente e semplici da attuare. Richiedono però degli strumenti costosi e sofisticati e un supporto del paziente durante  l’esecuzione della terapia.
Esse sono la Deprivazione di Sonno, l’esposizione alla Light Therapy e la Stimolazione Magnetica Transcranica (da non confondere assolutamente con l’elettroshock).
Attraverso questi ausili è spesso possibile risolvere un quadro depressivo altrimenti resistente ai farmaci o evitare del tutto l’utilizzo di antidepressivi, scongiurando così la possibilità di indurre un quadro di euforia iatrogeno, cioè causato dalla terapia medica (dal greco iatròs = medico e gènos = origine).

Curiosità

Dalla biografia di numerosi personaggi storici è possibile evincere che erano affetti da Depressione Bipolare. Esiste spesso una relazione tra le manifestazioni di questa patologia con la creatività e il talento.
Musicisti famosi, noti scrittori, eminenti poeti, celebri attori, personalità religiose e leader politici e militari hanno sofferto di Disturbo Bipolare, persino ottimi psichiatri. La loro attività o produzione artistica è stata molto influenzata, nella quantità e nella qualità, dalla malattia.
Per citarne solo qualcuno: Beethoven, Tchaikovsky, Hemingway, Munch, Michelangelo, Churcill, Roosvelt, Jim Carrey e Sting.

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