Desidero nella Newsletter di questa settimana segnalare un’iniziativa che ben risponde all’ottica di un approccio integrato alla cura di alcuni sintomi presenti in patologie psichiatriche quali la Depressione e i Disturbi d’Ansia.

Si tratta di un programma che prende il nome di MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) che può essere una valida integrazione alla terapia farmacologica o alla psicoterapia e che è utilizzato spesso anche in contesti lavorativi ed educativi.

La dott.ssa Cinzia Franchi e il dott. Massimo Bonomelli organizzano a Milano un corso, che si articola in 8 sessioni, rivolto a chiunque desideri imparare come gestire al meglio le situazioni stressanti e le emozioni che ne derivano, per ridurne l’impatto sulla prioria salute fisica e psicologica.

La pratica della Mindfulness: un’alleata preziosa per alleviare stress e disagio emotivo e promuovere un maggior benessere

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Articolo Scritto dalla dott.ssa Cinzia Franchi

Il nostro sistema  corpo-mente si attiva costantemente con dei riflessi per perseguire ciò che è piacevole ed evitare ciò che è sgradevole. Viviamo gran parte della nostra vita reagendo a ciò che accade, con l’obiettivo primario di evitare il dolore (fisico ed emozionale). In qualche modo, possiamo dire che dentro di noi è sempre attivo un “pilota automatico” che guida al posto nostro sulle strade della nostra esistenza.

Questa primordiale e indispensabile strategia di sopravvivenza può rivelarsi però inadatta e dispendiosa, quando non dannosa in termini di benessere ed equilibrio, in molte  delle esperienze che viviamo nella quotidianità.

Per intenderci, possiamo dire che il nostro sistema endocrino e cardio-vascolare si comporta, durante una situazione che per noi è stressante (ad esempio un’arrabbiatura, uno stato di paura, una forte emozione, uno stato d’ansia anticipatoria) come se fossimo una preda in balia di un predatore nella savana, producendo ormoni dello stress (cortisolo) e attivando il sistema simpatico  in misura potenzialmente dannosa, alla lunga, per il nostro benessere psico-fisico.
Non è necessario sottolineare che, per quanto il nostro capo o collega possa essere stato spiacevole questa mattina, di certo non ha messo in pericolo la nostra vita! Il punto è quindi poter attingere a  una modalità d’essere che  favorisca una riposta più adatta del nostro intero organismo.

Con il termine mindfulness (generalmente tradotto come consapevolezza o presenza mentale) intendiamo quello stato mentale attraverso il quale portiamo attenzione, in modo intenzionale, aperto e non giudicante, al momento presente.
Essere consapevoli significa riconoscere in modo chiaro, morbido e pacifico ciò che succede dentro e fuori di noi, sviluppando la capacità di stare nel “qui e ora”.

Questa apparentemente semplice modalità dell’essere porta con sé una possibilità rivoluzionaria: riconoscere il nostro pilota interno, e poter accedere ad una maggiore autodeterminazione nel condurre la nostra vita.

Se analizziamo la parola  responsabilità, a cui spesso attribuiamo un carico di pesantezza o obbligo, vediamo che in realtà significa “abilità di rispondere”.

La  pratica della mindfulness si pone come una risorsa efficace per  imparare a riconoscere lo schema inconscio in atto  e familiarizzare con la possibilità di disinnescare il “pilota automatico”: ci insegna quindi a passare dalla reazione alla risposta. In ultima analisi, ci supporta nel creare  uno spazio di presenza mentale  rilassata fra ciò che accade , ciò che sentiamo e la nostra reazione automatica  e   poter scegliere , momento per momento, la direzione della nostra vita con maggiore autodeterminazione e creatività.

Come coltivare la risorsa della mindfulness? I presupposti per  lo sviluppo della consapevolezza sono il rilassamento e la gestione dell’attenzione.

L’attenzione viene addestrata ponendola su semplici oggetti come il corpo e il respiro, allenamento che rinforza l’abilità di aprirci sempre più alle informazioni disponibili ai sensi nel momento presente.

Coltivare la mindfulness significa poter portare una spaziosità nella mente affollata, un piccolo vuoto fra un pensiero e l’altro, uno stato di calma e attenzione al presente , attraverso le àncore del respiro e dell’attenzione sul corpo.

Infatti quando  la mente si riempie della diretta esperienza sensoriale, non c’è posto per altro ,e il desiderio che le cose siano diverse da come sono si dissolve.
Nasce un nuovo stato mentale, l’equanimità, ossia un modo di poter stare nel presente con il piacere senza sviluppare attaccamento o nel dolore senza resistenza o negazione. Possiamo accogliere noi stessi e la nostra esperienza così come si presenta. Possiamo stare vicini alle altre  persone così come sono.

La prospettiva della mindfulness può essere quindi vista, metaforicamente, come un atto di ospitalità: un modo di imparare ad accogliere e trattare noi stessi con gentilezza e attenzione, esattamente così come siamo ora, e che ci offre la possibilità di porci gradualmente nello stesso modo verso l’ambiente e verso gli altri, comunque siano.

In questa visione  vorrei lasciarvi  alla lettura di una poesia  di Rumi, poeta e mistico persiano vissuto nel XIII secolo.

L’ essere umano è come una locanda
ogni mattina un nuovo arrivo.
Una gioia, una depressione, una meschinità..
come visitatori inaspettati
arrivano istanti di consapevolezza
Dai loro il benvenuto ed intrattienili tutti!
Anche se sono una moltitudine di sofferenze,
che violentemente si abbatte sulla tua casa
vuotandola di tutti i suoi arredi,
ciononostante, tratta ogni ospite con rispetto.
Potrebbe essere lì per fare spazio a  nuove gioie.
I pensieri oscuri, la vergogna, la malevolenza,
vai loro incontro sulla soglia ridendo,
e invitali ad entrare.
Sii riconoscente con chiunque si presenti,
perché ciascuno è stato mandato
come una guida dall’alto.

(“The Guesthouse” di Jalaluddin Rumi, libera traduzione)

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Articolo Scritto dalla dott.ssa Cinzia Franchi

Mindfulness Counselor

 

 

 

Professional Counselor

 

 

 

membro Assocounseling.

Si è formata alla Scuola di Counseling Transpersonale di Mindfulness Project.

Ha approfondito l’approccio del programma MBSR di Jon Kabat-Zinn, seguendo in Italia il programma di 8 settimane con il prof. Gherardo Amedei, e negli USA il training intensivo “MBSR in Mind -Body Medicine” presso l’Omega Institute di Rheinbeck, NY, con Jon Kabat-Zinn stesso e Saki Santorelli.

Per informazioni sul programma MBSR a Milano, contattare la Dott.ssa Cinzia Franchi a questi recapiti:

– tel+39 348 2630238
– mailcinzia.franchi61@gmail.com

Scarica la brochure del programma MBSR a Milano
dott.ssa Cristina Selvi
La dott.ssa Cristina Selvi, Medico ChirurgoPsichiatra e Psicoterapeuta,  si occupa di Psichiatria, Psicoterapia e Medicina Omotossicologica a Milano, presso il suo Studio Psichiatria Integrata, in Piazzale Gorini 6. E' autrice di un Blog di Informazione Medica e di un Ebook sugli argomenti Psichiatria, Psicoterapia e Medicina Omotossicologica e promotrice di un modello d’intervento integrato fra queste discipline che valorizzi una conoscenza globale della persona. | Google | Contatti |
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