La tricotillomania

Cosa è la tricotillomania

La tricotillomania è un disturbo psichiatrico ed è classificato nei Disturbi del Controllo degli Impulsi. Può essere definita come l’abitudine compulsiva di tirarsi e strapparsi  i capelli (trico = capelli, tillo = tirare) o altri annessi come le sopracciglia, le ciglia e, in casi piuttosto rari, anche i peli del corpo, del pube o delle ascelle.

Quali sono le possibili cause della tricotillomania

Una caratteristica peculiare di questo disturbo è proprio l’aspetto compulsivo che si associa spesso ad una struttura di personalità con tratti patologici di estrema timidezza, ritiro sociale, dipendenza e ansia. A volte insorge in seguito ad eventi di vita difficili e traumatici, come una separazione in famiglia o un lutto, più spesso i ragazzi che presentano questa malattia vivono in ambienti famigliari in qualche modo conflittuali o disfunzionali che generano un forte disagio emotivo.

La tricotillomania  può comparire già in età infantile ma più frequentemente si manifesta intorno alla prima adolescenza, tra i 10 e i 13 anni.  In età adulta è più frequente nel sesso femminile e spesso ha avuto la sua origine nell’infanzia, cronicizzandosi poi sino al momento in cui viene chiesto un aiuto medico.

L’intensità dei sintomi è molto variabile da casi più lievi in cui il danno è contenuto e poco evidente a casi in cui il soggetto può procurare lesioni diffuse al cuoio capelluto ed evidenti aree di alopecia. Le modalità con cui il gesto di strapparsi i capelli viene attuato hanno un aspetto rituale, ripetitivo, il capello viene cercato ed isolato dagli altri, viene maneggiato per un periodo di tempo e quindi strappato, a volte viene passato tra le labbra o addirittura ingerito.

Come in tutti gli atti compulsivi, il soggetto è come costretto a compiere questa azione a nel tentativo di tenere sotto controllo uno stato di ansia, di angoscia o comunque di malessere emotivo. Può spesso associarsi ad altre manie compulsive come l’onicofagia, la pica ( la compulsione a mangiare sostanze non commestibili, come la carta, la terra,  piccoli oggetti metallici o di plastica) o in generale altri rituali di tipo ossessivo-compulsivo. Frequente in questi pazienti soffrono di altre forme di patologia psichiatrica quali i Disturbi d’Ansia e i Disturbi dell’Umore come la Depressione.

In molti casi lo strappamento dei capelli avviene in modo pressoché inconsapevole, anche in momenti in cui il soggetto è impegnato in altre attività come leggere, studiare o guardare la televisione. Un’altra caratteristica tipica è che questo gesto, solitamente, viene compiuto  in condizioni di solitudine o al massimo in presenza dei famigliari più stretti.

La tricotillomania ha un importante impatto sulla vita del paziente. Il tempo dedicato a strappare i capelli o i peli è solitamente molto nel corso della giornata tanto da configurare un vero e proprio disturbo psichiatrico che interferisce molto seriamente con il funzionamento sociale o scolastico di chi ne soffre. Inoltre la tensione legata ai tentativi di resistere al gesto e le conseguenze sul piano dei danni all’immagine fisica contribuiscono ancor più a rendere la vita sociale di queste persone molto compromessa. Questi pazienti presentano evidenti aree di alopecia o comunque zone dove i capelli sono molto diradati. Spesso il cuoio capelluto è danneggiato da uno stato infiammatorio generato dal ripetuto atto micro-traumatico. I capelli che ricrescono in quelle aree sono spesso sottili, fragili e crespi. Le ciglia e le sopracciglia sono spesso estirpate completamente. In casi rari e molto gravi  possono crearsi delle masse di capelli e peli non digeriti che a lungo andare causano coliche addominali, disturbi intestinali e digestivi fino anche alla occlusione intestinale.

Curare la tricotillomania

La tricotillomania è un problema che generalmente viene negato o sottostimato da chi ne soffre, genera molto imbarazzo a causa degli evidenti danni che spesso i pazienti causano a sé stessi. Perciò spesso questi gesti avvengono di nascosto e vengono attuate diverse strategie per camuffare e nascondere l’alopecia che ne deriva. La terapia deve essere innanzitutto di tipo psicologico, orientata ad approfondire le cause di malessere personale e del contesto famigliare nel quale il problema si evidenzia.

E’ inoltre indispensabile sviluppare nel paziente la possibilità di alleviare e gestire gli stati emotivi in modo efficace, senza agire questo comportamento ripetitivo e dannoso. Ciò avviene attraverso tecniche di ristrutturazione cognitivo-comportamentale. Il paziente deve imparare a riconoscere i propri stati emotivi e identificare quelli che innescano il comportamento, quindi sviluppare strategie efficaci in risposta a questi eventi o emozioni. Nei casi più gravi potrebbe essere necessario impostare una terapia farmacologica che abbia l’obiettivo di modulare il discontrollo del comportamento e gli aspetti emotivi problematici alla base del comportamento impulsivo e coatto del paziente.

La dott.ssa Cristina SelviPsichiatra a MilanoPsicoterapeuta e Omotossicologa, si occupa di tricotillomania e compulsioni a Milano. Ha fondato lo Studio Psichiatria Integrata al fine di promuovere un approccio integrato ai disturbi dell’umore fra varie discipline e metodi, che fornisca alla persona una risposta il più adeguata, più personalizzata e più corretta possibile in un momento di difficoltà della propria vita.

dott.ssa Cristina Selvi
La dott.ssa Cristina Selvi, Medico ChirurgoPsichiatra e Psicoterapeuta,  si occupa di Psichiatria, Psicoterapia e Medicina Omotossicologica a Milano, presso il suo Studio Psichiatria Integrata, in Piazzale Gorini 6. E' autrice di un Blog di Informazione Medica e di un Ebook sugli argomenti Psichiatria, Psicoterapia e Medicina Omotossicologica e promotrice di un modello d’intervento integrato fra queste discipline che valorizzi una conoscenza globale della persona. | Google | Contatti |
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