Psicoterapia di coppia: uno spazio per comprendere gli equilibri della coppia

Le dinamiche che si manifestano all’interno della coppia sono, in questi ultimi anni, oggetto di studio da parte della psicologia a causa sia dell’elevata diffusione del fenomeno delle separazioni, sia della nascita di famiglie allargate nelle quali si intrecciano legami ed affetti che generano, spesso, notevoli difficoltà di sopravvivenza della coppia che vi si trova all’interno.

Il filone degli studi sull’attaccamento sostiene che i bisogni di attaccamento perdurino per tutto l’arco della vita e che essi trovino soddisfacimento, nell’infanzia, nel legame con i genitori e, in età adulta, nella relazione sentimentale.

Il matrimonio funge da ambiente terapeutico naturale e trasformativo poiché i partner possono costituire vicendevolmente una base sicura sulla quale accrescere il senso di sicurezza e correggere aspetti poco adattivi di sé per favorirne di ottimali.

Molti studiosi dei legami di attaccamento affermano che la presenza nella propria vita adulta di un legame di coppia significativo soddisfi l’intrinseca necessità di unione favorendo il benessere fisico e mentale, nonché potenziando la personale percezione di forza e sicurezza. Tali benefici derivano esclusivamente dall’unione di coppia e per questo ne risaltano la sua specificità. Di fronte ad una rottura sentimentale, nemmeno il supporto offerto da una solida amicizia può alleviare il sentimento di dolore e di smarrimento. Solo il rafforzare i legami di attaccamento con i propri genitori può alleggerire lievemente il senso di pesantezza per la perdita del rapporto sentimentale.

Lo stato d’animo degli adulti privi di relazioni sentimentali è stato definito di ‘solitudine emozionale’, vale a dire una sorta di sentimento di insofferenza o di noia agitata capace di causare una condizione di stress psicofisico e di disregolazione del sistema immunitario.

In età adulta, così come nell’infanzia ed adolescenza, le relazioni di attaccamento hanno il potere di svolgere funzioni identiche e di pari importanza. E’ quindi possibile affermare che le relazioni sentimentali siano in grado di garantire un solido senso di sicurezza ed appartenenza che permette di accrescere la propria capacità esplorativa e di assicurare supporto morale nelle situazioni di stress tale da arricchire le personali competenze di regolazione emotiva.

Quando un rapporto finisce, inevitabilmente, per entrambi i membri della coppia, nonostante possa essere stata una decisione consensuale, subentra una forte componente di sofferenza per la perdita. Ciò vale anche per i rapporti in cui è stato esperito un elevato livello di conflitto poiché, in ogni caso, vi è lo smarrimento per la privazione definitiva del rifugio sicuro che il proprio partner rappresentava.

Tra i vari eventi separativi che nella vita di un individuo si possono presentare, l’esperienza dell’abbandono da parte del proprio compagno/a risulta essere sicuramente il più traumatico dal momento che obbliga il soggetto a dover annullare totalmente tutti gli elementi che costituivano la relazione stessa, quali il senso di vicinanza e di complicità emotiva, di fiducia e di sostegno affettivo. Di fronte ad un evento del genere, gli adulti, esattamente come i bambini nei confronti  della separazione dalle figure genitoriali, reagiscono manifestando generalmente i seguenti stati emotivi:

–          Lo squilibrio della sensazione di lutto tra i due partner poiché per uno di loro tale fase inizia al momento della comunicazione della separazione, mentre colui che decide di chiudere la relazione si  trova già da diverso tempo nella condizione di distanza emotiva.  E’ inevitabile, quindi, che chi viene lasciato debba immediatamente annullare la percezione del partner, non più esperito come base sicura ed accogliente poiché non più in grado di offrire alcun tipo di conforto per il proprio dolore;

–          Le reazioni emotive di richiamo (pianto, rabbia esplosiva, suppliche, atteggiamenti accusatori) che persistono fin tanto si nutra la speranza di ricostituire il rapporto;

–          La disorganizzazione a livello emotivo e comportamentale dovuta all’esperienza del trauma paradossalmente inflitto da colui che doveva garantire attaccamento e sostegno;

–          La riorganizzazione delle figure di attaccamento a cui rivolgere richieste di accudimento e vicinanza.

La coppia è un nucleo dinamico ed in continua trasformazione. La vita tende a proporre continui eventi a cui ci si deve inevitabilmente rapportare e molti dei quali, uniti all’esigenza di crescita personale, segnano cambiamenti significativi sul proprio modo di essere. Il cambiamento non sempre segue la stessa direzione per entrambi i partner e questo, spesso, determina la sensazione di smarrimento e crisi. Per l’individuo che assiste al cambiamento del proprio partner, tendenzialmente, si attiva un processo di “protesta” che, se non affrontato, porta sulla strada del distacco.

Nel momento in cui la coppia sente di non riuscire ad affrontare da sola un momento problematico che la riguarda, può sorgere l’esigenza di usufruire dell’intervento psicoterapeutico che la accompagna nell’analisi dell’elemento che scatena la sofferenza del legame, ma soprattutto delle modalità relazionali con cui i partner si mettono in rapporto l’uno all’altro. Quest’ultimo punto diventa l’elemento centrale della psicoterapia e proprio a partire da tale analisi è possibile recuperare le risposte che permettono di comprendere gli aspetti disfunzionali (o per meglio dire, ‘non più funzionali’ poiché che fino ad certo momento essi funzionavano) sui quali la coppia si è arenata.

La consultazione psicoterapeutica è intesa come un processo esplorativo attraverso cui andare ad osservare e comprendere come gli aspetti personali hanno modellato la relazione e, contemporaneamente, hanno determinato la crisi.

La dott.ssa Alessia Giulia Santoro, Psicologa e Psicoterapeuta, si occupa di Terapia di Coppia a Milano collaborando con la dott.ssa Cristina Selvi, PsichiatraPsicoterapeuta e Omotossicologa presso lo lo Studio Psichiatria Integrata in piazza Gorini 6.

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La dott.ssa Alessia Giulia Santoro è una Psicologa Psicoterapeuta che esercita la sua attività presso l'Ospedale San Raffaele di Milano. Collabora presso lo Studio Psichiatria Integrata in piazza Gorini 6, Milano. | Contatta la dott.ssa Alessia Giulia Santoro |
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