I Disturbi Psicotici e il disturbo Psicotico Breve

I Disturbi Psicotici sono le patologie più gravi ed significative  della clinica psichiatrica.

La malattia psicotica più conosciuta è la Schizofrenia. Sebbene oggi la terapia abbia fatto molti progressi importanti, questa rimane una patologia grave e cronica, curabile ma non guaribile. I Disturbi Psicotici sono però numerosi e si differenziano per la gravità dei sintomi, per la durata delle manifestazioni e per il decorso.

Il Disturbo Psicotico Breve è una situazione di scompenso grave, drammatica, che insorge in modo improvviso. Spesso, ma non sempre, può essere la risposta ad un evento stressante. Il soggetto manifesta una crisi acuta, con sintomi di tipo psicotico, perde cioè il normale rapporto con la realtà e sviluppa allucinazioni, deliri e un comportamento strano, bizzarro e disorganizzato, aggressivo o violento, potenzialmente pericoloso per sé o per gli altri.

E’ una condizione relativamente rara da osservare nella pratica clinica, anche perché spesso i sintomi hanno una durata troppo breve perché il paziente arrivi alla osservazione del medico. Anche senza terapia il Disturbo Psicotico Breve si risolve spontaneamente. Ciò nonostante è molto importante riconoscere correttamente e trattare questi episodi perché il mancato  intervento terapeutico  aumenta la possibilità di recidive.
Una caratteristica di questa malattia è l’assenza di critica: il paziente non è  consapevole della sua condizione, non riconosce di avere una patologia e resiste ai tentativi dei famigliari, allarmati, di rivolgersi al medico.
A volte la consapevolezza che qualcosa non sta funzionando nel modo giusto può essere parzialmente acquisita nei soggetti che hanno avuto precedenti episodi, il riconoscimento tempestivo dei sintomi dovrebbe proprio essere uno degli obiettivi della terapia psicologica di questo disturbo.

La sintomatologia è, per certi aspetti, simile a quella della malattia psichiatrica per eccellenza e cioè la Schizofrenia, sono quindi presenti allucinazioni e deliri. Il Disturbo Psicotico Breve si differenzia però per la durata molto contenuta dei sintomi che va da un giorno ad un massimo di un mese.  La risoluzione del quadro clinico che è generalmente completa e riporta alle condizioni psichiche del soggetto prima dello sviluppo della crisi.

Le cause del Disturbo Psicotico Breve

Di fronte ad una persona che sviluppa sintomi psicotici gravi, in modo acuto ed improvviso, è innanzitutto  indispensabile determinarne la causa. Bisogna discriminare, quindi, le situazioni in cui la comparsa della malattia è dovuta all’abuso stupefacenti (cocaina, anfetamine, alcool, marijuana, cannabis o da altre sostanze tossiche o allucinogene), o quelle dovute ad una malattia che può alterare il funzionamento dell’encefalo. Ad esempio il medico deve accertare che i sintomi non siano dovuti ad una patologia neurologica come una neoplasia o un  ematoma cerebrale o a disturbi del metabolismo che possono compromettere il funzionamento del Sistema Nervoso Centrale.

Per questo il medico specialista dovrà valutare la necessità di prescrivere controlli ematologici, esami tossicologici o altri approfondimenti radiologici come una Tac o una Risonanza Magnetica Nucleare. A volte la comparsa dei sintomi è correlata temporalmente con situazione importanti di stress che  possono causare, in soggetti predisposti, questa reazione psichica acuta. Potrebbe ad esempio trattarsi di un lutto, un evento naturale grave o un incidente. Altre volte lo stress non è così facilmente riconoscibile e obiettivabile ma è rappresentato da una situazione stressante per il singolo soggetto, lavorativa o relazionale. Questo accade soprattutto se è già presente un Disturbo di Personalità o comunque in soggetti con una struttura fragile e quindi più esposti alle conseguenze emotive degli stress psicosociali. Da segnalare anche la possibilità che questo tipo di risposta acuta e breve si generi nel periodo del post-partum. Il disturbo dura un periodo breve ma solitamente  compromette in modo evidente e grave il funzionamento socio-lavorativo della persona.

Accanto alla comparsa di ideazione delirante sono spesso presenti allucinazioni, cioè percezioni in assenza dell’oggetto. Le allucinazioni sono prevalentemente uditive, sotto forma di voci udite dal soggetto, spesso con contenuto persecutorio. I deliri, invece, sono convinzioni erronee, profondamente radicate e non criticate dal soggetto che resiste ad ogni ragionamento logico.

In psichiatria si distinguono deliri cosiddetti bizzarri, quando le convinzioni riguardano situazioni assolutamente non possibili nella realtà, come ad esempio la paura di essere rapito dagli extraterrestri o avere un microchip nel cervello attraverso il quale essere controllato. Oppure possono essere deliri non bizzarri quando, per quanto non reali, riguardano condizioni possibili in altri contesti ( per esempio il timore di essere controllato o seguito o che qualcuno voglia aggredire o nuocere al soggetto).

Accanto a questi due sintomi cardine può essere presente ansia, agitazione psichica e motoria, iperattività.  Al contrario può evidenziarsi un blocco motorio e mutacismo, in questo caso la persona si blocca fisicamente, non parla e non risponde agli stimoli.  La persona può gridare per strada o spogliarsi in pubblico o chiudersi in casa.  Percepisce ed evidenzia un senso di confusione, disturbi del sonno, alterazioni evidenti del tono dell’umore.  L’eloquio, cioè il modo di parlare ed esprimersi verbalmente, può essere seriamente compromesso. Diventa confuso, strano, bizzarro, il paziente tende a non rispondere alle domande in modo finalizzato o a fornire una risposta attinente, passa da un argomento all’altro senza nesso associativo  fino, nei casi più gravi, esprimersi in modo totalmente incomprensibile con un insieme di parole senza nesso logico,  che in psichiatria viene definito “ insalata di parole”.

La Terapia del Disturbo Psicotico Breve

Nei casi più gravi, soprattutto se non esiste un supporto famigliare quotidiano e costante o dove vi sia un comportamento francamente pericoloso, dannoso per il paziente o per il contesto, è necessaria l’ospedalizzazione.

La terapia farmacologica è comunque sempre indispensabile. Si prescrivono antipsicotici classici o atipici, preferiti per la maggiore tollerabilità oltre che per un profilo di effetti terapeutici più ampio. Questi farmaci hanno la capacità di risolvere i sintomi psicotici più evidenti e di ripristinare quindi il contatto della persona con la realtà. Agiscono inoltre sull’ansia, sulla agitazione psicomotoria e sull’insonnia.

E’ indispensabile affiancare alla cura farmacologica una terapia psicologica supportiva i cui obiettivi siano il riconoscimento e la gestione migliore delle condizioni di stress che hanno portato alle manifestazioni e che possono causare una ricaduta,  il supporto all’autostima della persona che può avere agito in modo incontrollato e che sicuramente è spaventata e preoccupata, nonché imbarazzata da ciò che è accaduto. E’ inoltre essenziale favorire l’adesione corretta alle terapie prescritte e il riconoscimento precoce di eventuali ricadute.

La dott.ssa Cristina SelviPsichiatra a MilanoPsicoterapeuta e Omotossicologa, si occupa di psicosi e disturbi psicotici a Milano. Ha fondato lo Studio Psichiatria Integrata al fine di promuovere un approccio integrato ai disturbi dell’umore fra varie discipline e metodi, che fornisca alla persona una risposta il più adeguata, più personalizzata e più corretta possibile in un momento di difficoltà della propria vita.

dott.ssa Cristina Selvi
La dott.ssa Cristina Selvi, Medico ChirurgoPsichiatra e Psicoterapeuta,  si occupa di Psichiatria, Psicoterapia e Medicina Omotossicologica a Milano, presso il suo Studio Psichiatria Integrata, in Piazzale Gorini 6. E' autrice di un Blog di Informazione Medica e di un Ebook sugli argomenti Psichiatria, Psicoterapia e Medicina Omotossicologica e promotrice di un modello d’intervento integrato fra queste discipline che valorizzi una conoscenza globale della persona. | Google | Contatti |
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