Cuore Sacro

\’\’In questo film ho messo tutte le domande che da un po\’ di tempo mi faccio di fronte al dolore, alla morte di persone care, alla sofferenza degli altri sempre di più si allarga la distanza tra chi sta benissimo e chi sta male. Potevo affrontare questo tema in modo politico, ma a me la politica fa senso. Così ho scelto di mettere in primo piano la solidarietà delle persone. Il film però è principalmente la crisi individuale di una donna\’\’.

(Ferzan Ozpetek)

Un film, a mio giudizio, poetico e commuovente che racconta la storia di una donna e della sua dolorosa crisi per potere finalmente ricongiungersi alla sua vera natura e alla figura di una mamma che non ha potuto occuparsi di lei e per lungo tempo quindi negata.

Ci accompagna a riflettere su temi come la morte, la pazzia, il denaro, il significato dell’esistenza di ciascuno di noi e il coraggio di fare scelte impopolari, soprattutto agli occhi delle persone che si sono prese cura di noi nell’infanzia.

E’ un film che va visto con la stessa meraviglia di un bambino all’ascolto di una fiaba nella quale si mescolano elementi reali ed elementi fantastici, i quali portano in sé significati simbolici di grande valore.

E’ un film nel quale si descrive una psichiatria umana, assente da onnipotenti presunzioni su ciò che è sano e ciò che non lo è, fatta di ascolto, rispetto e vero desiderio di protezione e cura. Grazie per questo al regista.

Ognuno di noi vorrebbe immaginare le persone care che non ci sono più come se fossero “…. solo sgusciate nella stanza accanto ”.

La dott.ssa Cristina Selvi, Psichiatra e Psicoterapeuta, si occupa di Psichiatria, Psicoterapia, Omotossicologia Milano presso lo Studio Psichiatria Integrata in piazza Gorini 6.