Essere flessibili ci rende più felici

I pazienti affetti da Disturbi di Personalità possiedono una struttura psicologica rigida e poco flessibile, il loro modo di affrontare la vita è caratterizzato da scarsa adattabilità, queste persone  utilizzano schemi di ragionamento e di comportamento sempre identici , senza avere la sufficiente capacità di modularli e modificarli a seconda del contesto specifico.

Questo modo di funzionare può generare significativi problemi in aree importanti  della vita, tipicamente nelle relazioni interpersonali, influenzando negativamente e in modo costante la qualità dell’esistenza del paziente.

Un Disturbo di Personalità non è una patologia psichiatrica segnalata sempre da sintomi evidenti, come ansia o depressione,  ma non riguarda quelle normali e fisiologiche sfumature del carattere che identificano ciascuno di noi e che, a volte, possono essere lievemente problematiche nella quotidianità. Vivere in modo cronico situazioni che possono evolvere in modo frustrante può dare il via ad una sofferenza personale che spesso favorisce anche lo sviluppo di un disturbo psichiatrico più strutturato come una Depressione o un Disturbo d’Ansia.

Il loro riconoscimento come tratto patologico è difficile per il paziente stesso che tende a considerarlo come il suo modo di essere fatto.  Troppo identificati ed abituati al nostro modo di essere, poco osservatori consapevoli delle nostre vite, fatichiamo a riconoscere come disadattivi alcuni tratti del carattere e spesso anche il clinico sente la necessità di un approfondimento che vada al di là del solo colloquio con il paziente. Esistono, infatti, diversi test personologici che possono indagare i tratti della personalità, distinguendoli sia dal punto di vista qualitativo che per ciò che riguarda la loro eccessiva penetranza e quindi la loro problematicità. Più frequentemente sono i famigliari e le persone che entrano in relazione con questi soggetti che percepiscono e rilevano le difficoltà di cui il paziente non è  consapevole. Solitamente la richiesta di aiuto allo specialista arriva dopo anni di incomprensioni riguardo ai motivi dei propri fallimenti e frustrazioni, personali, affettivi, relazionali o professionali.

Un soggetto affetto da Disturbo di Personalità può, infatti, andare in contro ad importanti sofferenze e difficoltà  durante la sua esistenza, può incorrere in frequenti fallimenti affettivi o delle proprie mete esistenziali, può avvertire una identità di sé svalutata , fragile, con sensi di colpa, può sperimentare sintomi di ansia o un vago senso di tristezza, insoddisfazione e noia, che vanno ben inquadrati e non devono sempre e comunque essere interpretati come forme di Depressione .

In condizioni ottimali i tratti di personalità dovrebbero essere flessibili e fluidi, cioè adattabili alla situazione contingente e alle diverse relazioni.

Un semplice esempio in cui tutti noi ci possiamo riconoscere sono i nostri tratti di inclinazione alla dipendenza o alla autonomia rispetto alle altre persone. Questi due aspetti  influenzano il modo con cui entriamo in relazione con gli altri, percepiamo gli altri e ci sentiamo sicuri e compresi oppure soli e abbandonati. Un’autonomia troppo spiccata, e ritenuta come un valore a cui non rinunciare, ha sicuramente un impatto negativo sulla capacità di vivere  relazioni di profondo e intimo scambio, anche se chi la utilizza può non rendersene conto, non patirne e anzi considerarla un vantaggio, una capacità, una difesa dal rischio di essere vittima di sofferenze affettive. Allo stesso modo, un’eccessiva inclinazione alla dipendenza, in tutte le relazioni, può creare altrettanti comprensibili problemi.

Un altro tipico tratto della personalità potrebbe essere la maggiore o minore inclinazione a fidarsi, ad avere fiducia negli altri. Un’adeguata flessibilità ci permette di comprendere quando è meglio diffidare ed  essere più cauti, senza sviluppare una indiscriminata sospettosità.

Un paziente con Disturbo di Personalità potrà essere sempre e comunque eccessivamente sospettoso delle intenzioni altrui nei suoi confronti, anche qui con conseguenze potenzialmente negative sulla sua vita sociale e relazionale. È la nostra capacità di adeguare in modo fluido le nostre risposte ai problemi, generate il più delle volte in modo automatico, che ci può aiutare a risolvere o attenuare le conseguenze di un momento difficile nella nostra esistenza. E’ sempre molto affascinante per me l’immagine del giunco di canna di bambù che, sferzato dal vento forte si lascia andare e si flette senza spezzarsi, per poi tornare nella sua originale forma una volta superata la tempesta.

Disturbi personalità a Milano diagnosi e cura psichiatra Milano Psicoterapeuta
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Definizione di personalità

 Tutti noi abbiamo una nostra specifica personalità che si forma nel tempo ed è il risultato del temperamento innato integrato a tutte le esperienze di vita che attraversiamo nel crescere e di come le elaboriamo. La nostra personalità, sana o patologica è una mescolanza di tante sfaccettature o tratti che alla fine ci caratterizzano come individui singoli e irripetibili: “ la personalità è ciò che si è”. Capire la struttura di personalità di un paziente è spesso più rilevante per lo psichiatra  che capirne il problema manifesto, anche perché sarà grazie alla sua personalità che il paziente troverà e attiverà le risorse per risolvere o per convivere con il suo problema, sia esso fisico che emotivo. Può essere quindi definita come “un insieme di modi di pensare, agire, sentire e comportarsi n che rimangono relativamente stabili nel tempo”. Certamente i tratti di personalità disfunzionali appaiono molto più evidenti quando entriamo in relazione con l’altro, possono invece rimanere più silenti se conduciamo una vita più ritirata.

Sono  l’impatto e la sofferenza personale, il disagio interno e altrui che segnalano e fanno da termometro rispetto a qualcosa che non sta funzionando in modo efficace. Perché, in effetti, il parametro più utile è proprio quello dell’efficacia delle nostre azioni e dei nostri pensieri, per ciò che riguarda l’obiettivo a breve termine ma anche, e soprattutto, gli sviluppi a lungo termine delle nostre azioni. E’ importante segnalare il fatto  che anche persone capaci di un funzionamento personologico del tutto adeguato e adattabile, sebbene nelle loro diverse specificità, in condizioni di stress acuto o cronico possono ovviamente accentuare alcuni tratti a scapito di altri meno funzionali  risultando, per quella specifica contingenza, meno capaci di accedere a stili di problem solving efficaci.

Classificazione di Disturbi di Personalità

I Disturbi di Personalità si dividono in tre Gruppi o Cluster.

  •  Cluster A: appartengono a questo gruppo I Disturbi Schizoide, Schizotipico e Paranoide. Sono caratterizzati da comportamenti bizzarri o eccentrici, da un atteggiamento sospettoso e da un sostanziale disinteresse e distacco verso gli altri, con uno stile di vita autonomo e riservato.
  • Nel Cluster B sono annoverati i Disturbi di Personalità caratterizzati da un’esagerata espressione emotiva, con comportamenti spesso drammatici o impulsivi. L’instabilità dell’immagine di sé e nelle relazioni interpersonali è caratteristica di queste persone che tendono ad oscillare tra idealizzazione  e svalutazione. Appartengono a questo gruppo il Disturbo Borderline, Narcisistico, Istrionico e Antisociale di Personalità.
  • Cluster C: Sono i Disturbi caratterizzati da ansia e inibizione. Questi soggetti sono per lo più ritirati e timidi e temono il giudizio altrui. A differenza dei soggetti del Cluster A per loro lo stare soli è fonte di sofferenza e non una ricerca deliberata. Tendono ad essere dipendenti nelle relazioni con elevati bisogni di ascolto e accudimento. Sono il Disturbo Evitante, il Disturbo Ossessivo-Compulsivo  e il Disturbo Dipendente di Personalità. 

I Disturbi di personalità devono essere diagnosticati e curati

Una personalità disfunzionale, come abbiamo detto, espone la persona ad una serie di possibili fallimenti e sofferenze che si ripetono nella propria esistenza proprio a causa della rigidità con cui il paziente sembra non poter imparare dalla esperienza. Tutto ciò nel tempo può causare problemi emotivi ma anche concreti tali per cui al Disturbo di Personalità può associarsi anche un vero e proprio Disturbo d’Ansia o una Depressione o spesso un abuso di alcool o sostanze stupefacenti.

I Disturbi di Personalità vanno quindi sempre curati e il trattamento di elezione è la psicoterapia.

In alcuni specifici casi da valutare di volta in volta, per un breve periodo potrebbe essere indicata l’associazione con una terapia farmacologica, mirata alla risoluzione dei sintomi e dei disagi più eclatanti.

La dott.ssa Cristina SelviPsichiatra a MilanoPsicoterapeuta e Omotossicologa, si occupa di diagnosi e terapia dei disturbi di personalità a Milano. Ha fondato lo Studio Psichiatria Integrata al fine di promuovere un approccio integrato ai disturbi dell’umore fra varie discipline e metodi, che fornisca alla persona una risposta il più adeguata, più personalizzata e più corretta possibile in un momento di difficoltà della propria vita.

dott.ssa Cristina Selvi
La dott.ssa Cristina Selvi, Medico ChirurgoPsichiatra e Psicoterapeuta,  si occupa di Psichiatria, Psicoterapia e Medicina Omotossicologica a Milano, presso il suo Studio Psichiatria Integrata, in Piazzale Gorini 6. E' autrice di un Blog di Informazione Medica e di un Ebook sugli argomenti Psichiatria, Psicoterapia e Medicina Omotossicologica e promotrice di un modello d’intervento integrato fra queste discipline che valorizzi una conoscenza globale della persona. | Google | Contatti |
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