Russamento, Apnee Ostruttive Notturne e Disturbi del Sonno

Quante volte molti di noi si sono sentiti fare questo ammonimento!

L’argomento non è banale e vi assicuro che in ambulatorio è causa di vere proprie discussioni di coppia  durante le quali , spesso, il soggetto che” subisce” il russamento è tacciato di nevrosi o quanto meno ipersensibilità nei confronti dei rumori esterni. Al di là di questo seppur importante impatto tra chi condivide la stessa camera da letto, il disturbo rappresenta un serio problema medico.

Incominciamo con definire cosa si intende per russamento:  si tratta di un rumore per di più inspiratorio prodotto dalla vibrazione del palato molle e dei pilastri posteriori delle fauci dovuto a un restringimento  delle vie aeree superiori.

Sappiamo che la respirazione è sotto il controllo di  un pace-maker situato a livello di una parte dell’encefalo denominata bulbo; questo centro risente e risponde a tre ordini di informazioni:

  1. Chimiche : fanno riferimento ai valori  ematici di ossigeno e CO 2 e del pH;
  2. Meccaniche: arrivano al centro respiratorio attraverso il nervo vago e hanno origine dai polmoni e dalla parete toracica;  i recettori di tipo meccanico sono sensibili allo stiramento, all’irritazione e se stimolati, accorciano l’inspirazione rendendo la respirazione rapida e superficiale;
  3. Comportamentali : le relazioni sociali , le emozioni, gli stress o semplicemente la assunzione dei pasti , sono tutte condizioni che influenzano, variandola, la attività respiratoria.

Anche la compromissione delle componenti periferiche della respirazione, polmonare e  muscolo-scheletrica, possono  quindi contribuire all’insorgenza di quadri di patologia respiratoria legati al sonno.

Ma cosa succede mentre dormiamo alla nostra respirazione ?

Nel sonno si verificano nei diversi stadi , modificazioni del controllo della respirazione caratterizzate da:

  • prevalenza del centro metabolico/automatico;
  • diminuzione del tono dei muscoli dilatatori delle vie aeree, con conseguente aumento della resistenza al flusso aereo;
  • riduzione dell’efficienza meccanica del sistema addome/ torace e i n particolare durante il sonno REM,   riduzione della risposta ventilatoria agli stimoli di aumentata CO2 e  riduzione di ossigeno.

Durante il sonno, vi è quindi la perdita del cosiddetto drive di veglia, cioè delle efferenze volontarie che partecipano al mantenimento di una ventilazione adeguata alle diverse necessità dell’organismo.

Queste premesse per capire meglio come  diverse condizioni favoriscono il russamento : per es. l’ipertrofia tonsillare e adenoidea, la deviazione del setto nasale, i polipi nasali e anche l’assunzione di alcuni farmaci.

Ma torniamo al nostro individuo russatore; durante il russamento vi è un amento inspiratorio dell’attività dei muscoli intercostali e della depressione endoesofagea  proprio per cercare di vincere la resistenza data dalle vie aeree ristrette al passaggio dell’aria.

Nei forti russatori poi possono presentarsi delle apnee ostruttive durante le quali  si verifica un vero e proprio  arresto del flusso di aria attraverso le vie aeree superiori (naso e bocca), mentre continuano e aumentano progressivamente i movimenti del torace e della parete addominale volti a vincere l’ostruzione , fino a ottenere la ripresa del respiro.

La Sindrome delle Apnee Ostruttive Notturne

Il quadro clinico della SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE NEL SONNO (SAOS) è molto ricco e oltre al russamento , che può essere il primo sintomo e quello che porta il paziente a consultare il medico, si caratterizza  per   un sonno agitato, risvegli per bisogno di urinare, sonnolenza diurna, cefalea mattutina, aggressività, irascibilità, alterazioni della memoria, riduzione della libido, modificazioni metaboliche e ormonali.

I soggetti maggiormente predisposti sono maschi di età superiore ai 30 anni

E’ nota la frequente associazione della sindrome con obesità, ipertensione arteriosa e cardiopatie.

Fattori di rischio il diabete, la broncopneumopatia cronica e ovviamente le patologie delle cavità nasali, del palato molle (ptosi), del faringe

Si comprende quindi l’importanza di non banalizzare un sintomo così frequente che può esser la spia di una patologia che conduce nel tempo , se non curata, anche a rischi consistenti.

La dott.ssa Nicoletta Rocca, Neurologa, può consigliarvi riguardo ai Disturbi del sonno a Milano e al russamento, collaborando con la dott.ssa Cristina Selvi, PsichiatraPsicoterapeuta e Omotossicologa presso lo Studio Psichiatria Integrata in piazza Gorini 6.

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dott.ssa Nicoletta Rocca

La dott.ssa Nicoletta Rocca è un Medico Chirurgo, Specialista in Neurologia e Perfezionato in diagnosi e terapia delle cefalee. Esercita la sua attività presso l'Ospedale San Raffaele di Milano e presso l'Istituto Medico Legale dell’Aeronautica Militare di Milano. Collabora presso lo Studio Psichiatria Integrata con la dott.ssa Cristina Selvi, psichiatra psicoterapeuta, in piazza Gorini 6, Milano. | dott.ssa Nicoletta Rocca |
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