Menopausa e ansie

Menopausa, meno ansia

Menopausa e ansie

Cure Naturali per la Menopausa

Il periodo della vita caratterizzato dalla cessazione dell’età fertile ha rappresentato per molto tempo nell’immaginario delle donne un momento cruciale e difficile, caratterizzato non solo dalla presa di coscienza della fine di un ciclo di vita, ma anche da una serie di disturbi e di problematiche che abbracciano la sfera fisica ed anche quella psichica.

Fino all’introduzione della Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) per molto tempo le donne hanno dovuto confrontarsi con questo evento in modo passivo, accettandone come ineluttabili tutti i possibili disturbi, peraltro molto soggettivi.
In realtà anche altri momenti della crescita di una donna e dello sviluppo della sua espressione come soggetto portatore di vita possono essere cruciali e a volte complessi, tutti legati a profonde modificazioni dell’assetto ormonale e ad importanti modifiche sul piano psicologico e sociale. Basti pensare all’adolescenza con la comparsa del ciclo mestruale e della capacità riproduttiva, alla gravidanza e al periodo del post-partum, con le vicissitudini che lo caratterizzano sia sul piano fisico che psicologico.

È importante sapere che eventuali disturbi e disagi  oggi possono essere trattati e resi quindi meno invalidanti sulla vita relazionale e sessuale della donna.

A prescindere da un necessario approfondimento sullo stato di salute generale e sui benefici e le eventuali controindicazioni della Terapia Ormonale Sostitutiva, che lascio per dovere ad altre competenze, qualche riflessione può esser fatta sulla possibilità di passare attraverso questo periodo senza drammatizzarne lo svolgersi e il significato.
Innanzitutto è importante l’approccio mentale con il quale ci confrontiamo con ogni evento e ogni cambiamento della nostra esistenza.

E’ indubbio che la valutazione cognitiva ed affettiva che noi diamo agli avvenimenti influenzi notevolmente l’impatto che essi hanno su di noi, i disagi e i disturbi, così come tutti gli accadimenti nella vita, anche quelli a connotazione positiva, impattano sulle persone in modo molto diverso e ciascuno di noi mette in atto modalità di coping (gestione), di elaborazione e di risoluzione molto differenti.

Questo verosimilmente è il motivo per cui ci troviamo sempre più spesso a leggere (e a scrivere e divulgare) articoli come questo, perché accanto alla disponibilità di un approccio farmacologico, sia esso allopatico o non convenzionale, le donne siano sempre più consapevoli e tranquille nell’attraversare questa epoca di vita e di profonda trasformazione.

La Medicina Omotossicologica può essere di grande aiuto nel controllare alcuni sintomi e disagi tipici di questa fase di cambiamento, agendo già nel periodo di pre-menopausa o climaterio.
Molte donne sperimentano come negli ultimi anni prima della cessazione delle mestruazioni si facciano via via più intensi i disturbi della fase premestruale; spesso la cefalea, la ritenzione idrica, l’irritabilità e la facilità al pianto di questo periodo possono essere trattate con successo attraverso l’utilizzo di farmaci non convenzionali di diverso tipo, tra cui attualmente disponibili gli ormoni Low Dose, ad una concentrazione simile a quella fisiologica, che modulano l’attività ormonale e la regolarizzano senza sostituirla e riducendo al minimo la comparsa di effetti collaterali.

Senza entrare eccessivamente nel dettaglio delle terapie disponibili, sicuramente gli aspetti più prettamente psichici possono essere trattati con successo: l’eventuale comparsa o accentuazione di uno stato d’ansia o depressivo, l’insonnia, irritabilità, la malinconia e il senso di fragilità.
Sul piano della sintomatologia fisica possono essere controllate le vampate, le palpitazioni, la stanchezza, le cistiti ricorrenti; possono essere rallentati i processi di osteoporosi e di perdita di massa muscolare, è possibile influire positivamente sul trofismo degli organi genitali interni ed esteri riducendo i disagi, tanto temuti, che riguardano lo svolgimento di una serena sessualità, e sul trofismo della cute in generale.
Infatti, attraverso l’utilizzo di farmaci omotossicologici si stimola la residua funzionalità delle ovaie, tenendo conto che la ghiandola continua, sebbene in misura modesta, a secernere ormoni per molti anni dopo la menopausa, con un effetto positivo per il mantenimento dell’equilibrio globale dell’organismo, in modo che il processo possa così involgersi con maggiore gradualità.

La terapia non convenzionale può essere assunta anche in associazione alla terapia sostitutiva e soprattutto può essere utile in quelle donne che, dopo alcuni anni di terapia ormonale, devono deciderne la sospensione.

Per completare l’approccio secondo una visione “olistica” della menopausa va ribadito l’innegabile ruolo positivo di un adeguato regime alimentare e di una regolare attività sportiva.

Questi sono presupposti indispensabili per influire positivamente su molte funzioni e situazioni del nostro corpo, quali la riduzione della massa ossea e muscolare, l’aumento del peso, l’elasticità dell’apparato locomotore, la protezione cardio-vascolare ma anche psichiche ed endocrine, essendo lo sforzo, soprattutto aerobico, stimolo alla produzione di endorfine cioè degli oppiacei endogeni che svolgono un’azione importante sulla regolazione del tono dell’umore e dell’ansia.

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