Quanti tipi di mal di testa!

Ho mal di testa“: dietro questa semplice frase si cela un mondo complesso in cui confluiscono molteplici forme di cefalea.
Con il termine di cefalea si indicano genericamente tutte le forme dolorose localizzate a livello cefalico e in particolare un dolore localizzato al neurocranio (al di sopra cioè della linea immaginaria che passa tra l’occhio e l’orecchio).

Nel 1988 una commissione di esperti appartenenti alla IHS (Società Internazionale per lo Studio delle Cefalee) ha elaborato una classificazione delle cefalee nell’intento di rendere omogenei i dati della letteratura internazionale e soprattutto di usare una terminologia comune a tutti gli specialisti del settore.

Nel 2004 vi è stata la seconda edizione aggiornata, che reca alcune modifiche tra cui l’inserimento del capitolo delle cefalee attribuite a disturbi psichiatrici e l’introduzione del termine “probabile” per quelle forme per cui l’inquadramento diagnostico non è supportato dalla presenza di tutti i criteri diagnostici richiesti.

Nella classificazione compaiono ben 181 diverse forme di cefalea inquadrate in 14 gruppi principali.
Nei primi 4 gruppi rientrano le cefalee primarie, distinte da quelle comprese tra il 5 e il 12 gruppo in cui sono comprese le cefalee secondarie, attribuite cioè ad altre patologie (per es. traumi, neoplasie, patologie vascolari, disturbi psichiatrici…)
E’compito dello specialista inquadrare il disturbo correttamente al fine poi di impostare un’adeguata terapia, che, come è facile intuire, sarà molto personalizzata e quindi diversa da caso a caso.

LA CEFALEA TENSIVA

Tra le cefalee primarie la cefalea tensiva (CTT) rappresenta la forma più comune di cefalea primaria; questa forma ha un’età media di insorgenza compresa tra i 25 e i 30 anni e colpisce prevalentemente il genere femminile. Sebbene per molti soggetti la cefalea abbia nel tempo un andamento migliorativo, è possibile la sua trasformazione in forma cronica.

Per quanto riguarda le caratteristiche del dolore, questo si presenta per lo più bilaterale, anche se una non trascurabile percentuale di pazienti lo riferisce unilaterale o addirittura localizzato in un punto ben preciso. Si tratta di un dolore a cerchio, a fascia, spesso descritto come qualcosa che stringe o un casco pesante e può esser associato a irradiazione all’area cervicale con sensazione di tensione muscolare a livello dei muscoli pericranici.

Tra i fattori scatenati sicuramente lo stress riveste una notevole importanza, ma considerando che i soggetti maggiormente colpiti da questo tipo di cefalea sono studenti, operatori che utilizzano il PC per molte ore, insegnanti, operai di catene di montaggio ecc, possiamo dire che gioca un ruolo fondamentale anche il mantenimento per lungo tempo di una determinata posizione durante lo svolgimento dell’attività . Ecco quindi anche perché, a differenza del paziente emicranico, il paziente con CTT migliora con l’esrcizio fisico o con attività in grado di distrarlo.

È molto importante considerare il fatto che diverse patologie organiche e metaboliche possono presentarsi con una cefalea dalle caratteristiche analoghe alla CTT; è quindi fondamentale associare all’esame obiettivo neurologico una raccolta anamnestica approfondita e mirata, al fine di formulare una diagnosi corretta.

FISIOPATOLOGIA

In seguito a un evento iniziale, come uno stress psico-fisico, si produrrebbe un alterazione della modulazione del dolore e una aumento della nocicezione nei muscoli pericranici, che sfocerebbe nella cefalea tensiva di tipo episodico. Generalmente questi processi nel tempo si autolimitano, ma in individui predisposti, con limitate capacità adattative a fattori esogeni, oppure in presenza di condizioni locali anatomiche non fisiologiche o patologiche (artrosi cervicale, malocclusione , bruxismo, disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare, ecc..) il disturbo, secondariamente a una disfunzione permanente del sistema antinocicettivo, può cronicizzarsi.
Si parla quindi di cefalea tensiva cronica, quando la cefalea è presente almeno 15 giorni al mese per almeno 3 mesi.

TERAPIA

Terapia dell ‘attacco

La terapia dell’attacco, volta a interrompere appunto l’attacco doloroso, si avvale dell’uso di FANS (come acido acetilsalicilico, ketoprofene, ibuprofene, ecc..) e di MIORILASSANTI, questi ultimi maggiormente usati nella terapia di profilassi.

Terapia di profilassi
  • Amitriptilina: viene considerato il farmaco di prima scelta, ma sono usati anche altri triciclici, come ad es la clomipramina, seppur con una maggior percentuale si effetti collaterali.
  • SSRI: molto usati e capaci di ridurre frequenza e intensità degli attacchi.
  • Altri antidepressivi, come per es. la mirtazapina ,nei pz con CTT cronica; più di recente anche la duloxetina sta ottenendo buoni risultati.
  • Miorilassanti : tra questi la tizanidina è la più studiata, ma anche usate le benzodiazepine (come diazepam e bromazepam);

Infine un cenno all’utilizzo negli ultimi anni e solo in alcuni centri specialistici, della tossina botulinica di tipo A, iniettata in vari punti pericranici.

Terapie non farmacologiche
  • Il biofeedback: tecnica mediante la quale il soggetto, attraverso l’ausilio di un apparecchio elettronico, impara ad autoregolare una propria funzione corporea, come ad es la tensione muscolare.
  • L’agopuntura: la letteratura riporta risultati non univoci.
  • La stimolazione elettrica transcutanea (TENS), moderatamente utile.
  • I trattamenti fisioterapici, come massaggi, trazioni, manipolazioni cervicali, possono risultare utili e spesso consigliati ai soggetti con CTT con contrattura muscolare.

Un percorso di tipo psicoterapico, in particolare di tipo dinamico ,è sicuramente da prendere in considerazione dato lo stretto legame tra questo tipo di cefalea e lo stress .

La dott.ssa Nicoletta Rocca, Neurologa, si occupa di Cefalea a Milano, collaborando con la dott.ssa Cristina Selvi, PsichiatraPsicoterapeuta e Omotossicologa presso lo Studio Psichiatria Integrata in piazza Gorini 6.

dott.ssa Nicoletta Rocca

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La dott.ssa Nicoletta Rocca è un Medico Chirurgo, Specialista in Neurologia e Perfezionato in diagnosi e terapia delle cefalee. Esercita la sua attività presso l'Ospedale San Raffaele di Milano e presso l'Istituto Medico Legale dell’Aeronautica Militare di Milano. Collabora presso lo Studio Psichiatria Integrata con la dott.ssa Cristina Selvi, psichiatra psicoterapeuta, in piazza Gorini 6, Milano. | dott.ssa Nicoletta Rocca |
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