L’Ignatia amara contro l’ansia

L’ansia si cura con la stricnina!

L’Ignatia Amara (strychnos ignatia) è una pianta, una liana, originaria delle isole Filippine, anche nota come Fava di Sant’Ignazio. Per preparare la tintura madre si utilizzano i suoi frutti gialli, i cui semi contengono i principi attivi. I semi vengono essiccati, sminuzzati e poi macerati in alcool per ottenere la tintura madre dalla quale sono preparate le diluizioni omeopatiche.

Questo è il processo attraverso il quale i principi attivi vengono via via diluiti dando luogo a preparazioni dove queste sostanze possono ancora essere presenti come molecole o, secondo il principio omeopatico, dove rimane soltanto l’acqua informata delle proprietà terapeutiche. Possono essere preparati, a partire dalla tintura madre, rimedi a concentrazioni differenti, che il medico potrà scegliere di utilizzare a seconda dei sintomi e del quadro clinico. Semplificando diciamo che i rimedi più diluiti vanno bene per il controllo dei sintomi psichici e mentali e quelli più concentrati per i sintomi fisici conseguenti al disagio emotivo.

Ignatia è un rimedio dell’Omeopatia classica ma anche della Medicina Omotossicologica, particolarmente efficace in alcune forme di ansia in quanto molto attivo a livello del Sistema Nervoso.

Le sostanze farmacologicamente utili presenti nella bacca sono la stricnina e la brucina, due alcaloidi molto tossici e velenosi se assunti in dosi ponderali dotate di un effetto specifico sul Sistema Nervoso. L’avvelenamento genera, infatti, una forte agitazione psichica e difficoltà respiratorie, contratture e spasmi muscolari fino alle convulsioni.

L’altra pianta da cui sono estratte queste due sostanze è Strychnos Nux-vomica (nota come albero della stricnina o noce vomica), rimedio anch’esso spesso utilizzato nelle forme di somatizzazione ansiosa a livello dell’apparato digestivo.

E’ doveroso specificare che l’utilizzo di una terapia non convenzionale in stati di ansia deve essere riservata ad alcuni casi specifici, non è adatta in tutte le forme di disturbo e non è un’alternativa al trattamento con farmaci tradizionali per il controllo dell’ansia, come gli antidepressivi o le benzodiazepine.

La sua efficacia si manifesta soltanto nelle situazioni che ne possono veramente beneficiare e la scelta di queste è appannaggio esclusivamente del medico che abbia una preparazione specifica in medicina non convenzionale e un’approfondita esperienza clinica psichiatrica.

L’utilizzo di rimedi naturali per i disturbi ansiosi va riservato alle forme meno gravi, dove non sia già strutturato un vero e proprio Disturbo d’Ansia, ad esempio come supporto, nelle forme di ansia conseguenti ad una struttura di personalità fragile e sensibile o a situazioni ambientali difficili e momentanee.

Quando è utile prescrivere preparati a base di Ignatia Amara

La prescrizione di rimedi a base di Ignatia può essere utile negli stati di ansia in cui il paziente riferisce una sensazione di fame d’aria o mancanza di respiro, con il bisogno di sospirare spesso allo scopo di compiere inspirazioni profonde. Sono soggetti con un’emotività labile e malinconica che si commuovono facilmente.

L’umore è instabile, il paziente è irritabile e ipersensibile a tutti gli stimoli: visivi, acustici, emotivi e può lamentare un’iperestesia algica, cioè un’aumentata sensibilità al dolore. Si tratta quindi di una condizione di ipersensibilità sia a livello mentale che fisico. In effetti, la caratteristica di questi pazienti è di sviluppare sintomi a livello somatico conseguenti ad una condizione di ansia. Ciò avviene soprattutto nei soggetti che tendono ad esprimere il disagio psichico in modo non verbale, persone che faticano a comunicare le proprie emozioni, tendono a reprimerle e a facilitare in questo modo la comparsa di sintomi fisici. Spesso addirittura questi soggetti hanno poca consapevolezza del proprio disagio emotivo e dei motivi che stanno alla base del conflitto psicologico. Caratteristicamente durante il colloquio con il medico  riescono a dare voce esclusivamente al loro problema fisico o a qualche superficiale motivazione ambientale.

Ignatia Amara è il rimedio utile in tutti i casi di Distonia Neurovegetativa.

La Distonia Neurovegetativa è una condizione causata da un non corretto equilibrio e funzionamento del Sistema Nervoso Autonomo o Neurovegetativo, cioè quella parte nel nostro sistema nervoso che funziona senza il controllo della nostra volontà, appunto in modo autonomo. Governa e regola diverse funzioni tra le quali il battito cardiaco, la pressione arteriosa, la dilatazione dei vasi sanguigni, la contrattura della muscolatura liscia degli organi e, di conseguenza, le funzioni digestive gastriche e intestinali, la dilatazione dei bronchi e la frequenza respiratoria.

E’ costituito da due parti distinte, il sistema ortosimpatico e il sistema parasimpatico (o vagale) che hanno una azione uguale e contraria, dove uno stimola l’altro inibisce e regola.

Quando il corretto equilibrio del loro funzionamento sinergico si sregola compaiono sintomi a carico di diversi organi ed apparati. Sono sintomi funzionali, cioè generati da un non corretto funzionamento di questi organi e non da un’alterazione strutturale, anatomica o del tessuto dell’organo.

E’ però vero che un organo con una funzione cronicamente alterata andrà più facilmente incontro a lesioni. Ad esempio, uno stomaco che produce troppo acido cloridrico può essere suscettibile di gastrite o di ulcera, un intestino con una motilità alterata potrà nel tempo sviluppare disbiosi, intolleranze alimentari o una malattia cronica infiammatoria.

Più frequentiamo tutti noi ci troviamo in uno stato di orto-simpatico-tonia, cioè una situazione in cui prevale l’attività di questa parte del sistema nervoso neurovegetativo, mentre sarebbe opportuno essere in relativa vago-tonia, cioè la situazione in cui prevale il funzionamento della parte parasimpatica. In questo caso il battito cardiaco è regolare e non accelerato, il respiro è rilassato, la pressione sanguigna normale, lo stomaco si svuota regolarmente e non vi è eccesso di produzione acida e la contrattura delle fasce muscolari della parete intestinale favorisce un adeguato svuotamento di quest’organo.

Quando siamo in una situazione di sovraccarico di stimoli e di richieste, quindi in una situazione di eccessivo stress o distress, siamo in orto-simpatico-tonia.

Eustress è invece il termine con cui si indica un adeguato livello di attivazione e  di stimolazione, al quale siamo ancora in grado di reagire senza esaurire o depauperare le nostre risorse di energia fisica e psichica.

Questa mancata regolazione dell’equilibrio dei due componenti del Sistema Neuro-vegetativo  è quindi strettamente correlata allo stato ansioso. Spesso, infatti, chi soffre di ansia presenta sintomi come la tachicardia, l’aumento della pressione sanguigna, sudorazioni eccessive, disturbi viscerali digestivi o intestinali e senso di respiro difficile.

In Omotossicologia Ignatia Amara è presente in diversi prodotti, sia come rimedio unico  che in associazione con altri rimedi che agiscano in modo sinergico. A differenza dell’Omeopatia classica unicista, il rimedio omotossicologico può contenere più sostanze e ciascuna di queste a diversa diluizione, in modo da poter agire sia sulla componente mentale del disturbo che sulla sua espressione fisica e somatica. Esempi di situazioni in cui si può considerare l’utilizzo di una terapia non convenzionale con farmaci omotossicologici sono le somatizzazioni dell’ansia a livello gastrico e intestinale, come alcune forme di gastrite e di reflusso gastro-esofageo, eventualmente associando, in un primo momento,  anche la terapia allopatica necessaria.

Anche le coliti spastiche funzionali possono trarre beneficio da una terapia omotossicologica, sempre dopo un attento ed accurato approfondimento diagnostico che escluda patologie organiche.

Alcune forme di Disturbo dell’Adattamento con ansia o depressione e i sintomi psichici e fisici che possono accompagnare la menopausa sono altre situazioni cliniche che, dopo attenta valutazione della gravità dei sintomi, potrebbero trarre beneficio da un approccio di cura integrato.

La dott.ssa Cristina SelviPsichiatra a MilanoPsicoterapeuta e Omotossicologa, si occupa di Medicina Omtossicologica in Psichiatria e Psicoterapia a Milano. Ha fondato lo Studio Psichiatria Integrata al fine di promuovere un approccio integrato ai disturbi dell’umore fra varie discipline e metodi, che fornisca alla persona una risposta il più adeguata, più personalizzata e più corretta possibile in un momento di difficoltà della propria vita.

dott.ssa Cristina Selvi
La dott.ssa Cristina Selvi, Medico ChirurgoPsichiatra e Psicoterapeuta,  si occupa di Psichiatria, Psicoterapia e Medicina Omotossicologica a Milano, presso il suo Studio Psichiatria Integrata, in Piazzale Gorini 6. E' autrice di un Blog di Informazione Medica e di un Ebook sugli argomenti Psichiatria, Psicoterapia e Medicina Omotossicologica e promotrice di un modello d’intervento integrato fra queste discipline che valorizzi una conoscenza globale della persona. | Google | Contatti |
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